Stranobakkano
Pop - Rock
S.Giovanni V.no (Ar)
Anno di formazione 2004
Band
Nome band : STRANOBAKKANO La Band Nasce prima di tutto dall'amicizia dei componenti che ritrovatosi a distanza di anni, ognuno con le proprie esperienze musicali hanno deciso di unirsi per creare quello che il pubblico vuole sentire e provare: "Sensazioni" questa e' la parola che descrive la band, gioia divertimento una buona birra, un buon drink, ingredienti ideali per poter ascoltare la musica rigorosamente dal vivo.
La Band nasce nel 2001 nella zona del Valdarno Aretino come gruppo di Cover ed hanno, da subito, un grande successo, suonando nei locali più prestigiosi della Toscana, toccando anche il Lazio e l'Umbria. La formazione con Checchi Alberto alla Voce e chitarra elettrica, Manetti Riccardo Voce e Chitarra acustica, Pesci Filippo Cori e chitarra elettrica, Bartolozzi Andrea Basso e Grilli Giacomo Cori, Batteria e Percussioni incide nel 2002 un Demo di brani remixati presso lo studio DITH di Fabio Carusi e fino ai giorni attuali vanta di una serie di incisioni live dei concerti piu' significativi.
Gli Stranobakkano nel 2004 partono con un nuovo progetto, nuova musica per le orecchie, nuove canzoni create dagli stessi Stranobakkano, la formazione subisce un mutamento con l'abbandono dal progetto dello 'ZIO' (Riccardo Manetti) pur rimanendo sempre coinvolto nelle serate di Cover.
Checchi Alberto promotore di nuove Idee appoggiato dagli altri 3 componenti della band riescono a portare al termine il progetto con la realizzazione dell'album, cantato in italiano che viene accolto benissimo dagli ambienti più attenti al rock e 'surrogati', viene presto apprezzato da molti appassionati che non mancano di accorrere ai concerti dove si scatena una grande energia vitale.
"Il Patto" é un rock senza dubbio gradevole, cattivo quanto basta e a volte ancora di più, ad esempio nell'affrontare temi che spaziano dai sentimenti al sociale. Il disco dimostra di essere capace, però, di parlare anche d'amore, e gli Stranobakkano lo fanno a modo loro ne "Le parole che appartengono a te".
Il titolo dell'intero lavoro non é casuale ed é adatto a rappresentare nel miglior modo i nove brani contenuti, visto che il tema del patto si aggira in tutte le trame dell'album. Se per i testi possiamo chiamare a rapporto Alberto, é invece Pippo (Pesci Filippo), ormai chitarrista storico della band, supportato da un Grilli Giacomo in splendida forma alla Batteria ed un Lozzi (Bartolozzi Andrea) al basso, i principali responsabili della sezione ritmica.
La scelta di un sound ancora più elettronico e distorto rafforzano la grinta contenuta nei nove pezzi e ci offrono una delle tante forme del rock, quella accattivante e... insidiosa.
Successivamente al 'Il Patto' dopo vari incontri con i migliori arrangiatori e compositori dell' ambito della musica italiana e con l'aiuto di Fabio Ciacci arrivano da 'Beppe Dati' famoso paroliere Italiano che vanta molti riconoscimenti ed iniziano un nuovo e più professionale progetto in fase di sviluppo.




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