Paguri Bernardi
Il giullare
La quercia coi frutti si dileguò e un cubo si ripose dentro.
Non chiedermi cosa vuol dire ciò, non posso tradire il mio canto.
Lo specchio riflette l'argento che sprizza scintille dai tuoi capelli
io presto lo copro col manto, chè il mio sguardo soffrire potrà!
Guardo intorno gli alberi in cielo e le nuvole sotto i miei piedi
l'acqua si piega alla mia volontà e resta sospesa a baciarmi.
Buone novelle ti racconterò quando il tuo cuore è in pena
pochi gesti dal mio repertorio e il tuo sorriso ritornerà.
Le mie compagne di tutti i giorni, così vivaci e sincere,
sono il dono più grande che abbiamo, tutte nel palmo della mia mano.
Guardo intorno gli alberi in cielo e le nuvole sotto i miei piedi
l'acqua si piega alla mia volontà e resta sospesa a baciarmi.
La quercia coi frutti si dileguò e una stella si ripose dentro.




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